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USA 2006 – Il caso delle elezioni del Congresso della Florida

Le elezioni della Camera del Congresso della Florida si sono svolte il 7 novembre 2006, nei distretti da 1 a 25. Le elezioni sono andate avanti normalmente, tranne che nel Distretto 13 della Contea di Sarasota, dove oltre 18.000 voti espressi con le macchine per il voto elettronico non hanno registrato voti. Come riportato negli archivi di notizie online della Electronic Frontier Foundation, le schermate riepilogative di molti elettori hanno riferito che non era stato espresso alcun voto e mentre “Alcuni elettori sono stati in grado di tornare indietro e registrare un voto … altri credono che non sia mai stata data un’opportunità significativa per votare in quella elezione”.

La perdita di così tanti voti è stata significativa in più di un modo. Innanzitutto, la causa contro i risultati ha mostrato che le macchine per il voto erano state certificate in modo improprio e che la Florida aveva sottovalutato i segnali di pericolo riguardanti l’affidabilità delle macchine. In secondo luogo, il tasso di astensione è stato superiore al 16% (circa 1 su 6), rispetto a un tasso di astensione del 2,5% con il voto cartaceo e solo dell’1% di astensione per la corsa al Senato nella stessa contea. Ancora più importante, il vincitore ha vinto con soli 363 voti. In questo caso, i 18.000 voti persi avrebbero potuto facilmente influenzare il voto.

Anche se un riconteggio non fosse stato attivato automaticamente per il piccolo margine di differenza sulla vittoria, la causa intentata dagli elettori di Sarasota per chiedere un riconteggio ne avrebbe comunque forzato uno. Il riconteggio non ha alterato i risultati delle votazioni, ma i voti mai registrati non hanno comunque potuto influire sul risultato quindi a dispetto della stabilità del risultato dopo il riconteggio, resta un errore così grande con il sistema elettronico che non ha lasciato tracce del proprio malfunzionamento.

Questo fu un caso eclatante in cui si prese coscienza che non necessariamente l’uso del voto elettronico conduce a risultati migliori delle precedenti esperienze tradizionali, anzi è esposto a ancora maggior rischi e minori possibilità di verifica.

Il motivo per cui ebbe molta risonanza poi è anche un altro. Al tempo delle contestate elezioni presidenziali del 2000 in cui George W. Bush vinse su Al Gore proprio grazie al collegio della Florida con soli 537 voti di scarto. Dopo contestazioni e riconteggi si ebbe la consapevolezza, senza che questo potè cambiare il risultato, che moltissime schede non fossero state effettivamente conteggiate correttamente (si dice fino a 6 milioni a livello nazionale). Ci fu un grande programma nazionale per ammodernare il procedimento elettorale che portò all’acquisto di sistemi basati su computer con la convinzione che i risultati sarebbero stati più certi e trasparenti e i costi inferiori.

Il caso delle elezioni in Florida nel 2006 mostrò molto chiaramente che l’adozione del voto elettronico non avesse risolto alcun problema, ma ne aveva introdotti altri, ancora peggiori.

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